Sbiancamento dentale

Sbiancamento denti Pescara, Vasto (CH)Sbiancamento dentale è un trattamento che fa diventare i denti più bianchi. La durata dell’effetto sbiancante varia in base al tipo della terapia. Generalmente, la durata dell’effetto dello sbiancamento professionale effettuato nello studio dentistico è di circa 2 anni (ammesso che si effettuino richiami di breve durata ogni 6-12 mesi).

Le cause delle macchie e/o colore giallo dei denti:

  • caratteristiche genetiche sfavorevoli;
  • fumo;
  • età;
  • assunzione di cibi o bevante coloranti come caffè, liquirizia, tè e coloranti artificiali;
  • devitalizzazione;
  • uso di tetraciclina in età giovanile

Tipi di trattamenti sbiancanti:

Sbiancamento professionale

Per eliminare le macchie superficiali ed il tartaro è importante sottoporsi ad una seduta di detartrasi/pulizia dei denti professionale periodicamente, ogni 6-12 mesi.  Per altri tipi di macchie e scolorimenti esiste il trattamento sbiancante estetico dedicato.

Questa procedura si effettua con perossido d’idrogeno attivato con luce fotopolimerizzante laser, è indicata sopratutto per pazienti fumatori e/o bevitori di caffè che intendono avere un sorriso più bianco.

Materiali utilizzati per lo sbiancamento professionale

Schema dell'azione dei perossidi

Immagine da Condò G., “Sbiancamento dei denti”, Ed. Martina

Il principio attivo per lo sbiancamento professionale, con o senza attivazione esterna, è il perossido di idrogeno.  Il Perossido d’idrogeno libera l’ossigeno attivo che penetra tra i prismi dello smalto, fino alla dentina, ossida le sostanze colorate (molecole più grandi responsabili dello scurirsi del dente oppure delle macchie).  Ossidando le complesse molecole di pigmento, li scompone e frantuma facendoli diventare molecole incolori, più semplici e piccoli che entro qualche giorno si eliminano dallo smalto, lasciando i denti bianchi.

Nel nostro Studio utilizziamo il laser a diodi (Sbiancamento con il laser). Il vantaggio del laser nello sbiancamento dentale rispetto ad una lampada alogena è che oltre ad un effetto diretto sul materiale sbiancante (rilascio dell’ossigeno), esso ha anche un effetto indiretto sul processo sbiancante in quanto con la sua energia apre i tubuli dentinali e consente una migliore penetrazione del prodotto all’interno dei tessuti dentali.

Tutti gli agenti sbiancanti non agiscono su porcellane, resine e compositi e qualsiasì altro materiale di restauro presente nel cavo orale. Quindi eventuali restauri effettuati precedentemente allo sbiancamento potrebbero richiedere la sostituzione e il rifacimento per adattarsi al nuovo colore modificato dallo sbiancamento.

La modifica dei restauri preesistenti non deve essere effettuata prima che siano trascorse due settimane, tempo necessario alla stabilizzazione della tonalità raggiunta.

Procedimento della terapia dello sbiancamento con laser (macchie esterne)

  1. pulizia dentale (seduta di igiene professionale, normalmente si effettua in un appuntamento separato, precedente allo sbiancamento);
  2. diagnosi del tipo di macchie;
  3. protezione delle gengive;
  4. applicazione del gel sbiancante;
  5. irradiazione con la luce laser;
  6. rimozione del materiale utilizzato;
  7. in genere ci vogliono più sedute per raggiungere il miglior risultato possibile;
  8. al termine della procedura dello sbiancamento si effettua la seduta di fluoroprofilassi;
  9. il risultato diventa stabile e definitivo dopo circa 2 settimane. Questo periodo è necessario per vedere il colore del dente stabilizzarsi, e le molecole del pigmento decomporsi totalmente.

Procedimento della terapia dello sbiancamento con laser del dente devitalizzato

Nel caso di un dente scuro a causa di precedente devitalizzazione si utilizza il metodo di sbiancamento interno. In questo caso il gel sbiancante viene inserito all’interno della camera pulpare.  Nel caso di pigmentazione acuta, lo sbiancamento dentale interno viene combinato con quello esterno – viene sbiancata anche la superficie del dente.

  1. pulizia dentale (seduta di igiene professionale, normalmente si effettua in un appuntamento separato, precedente allo sbiancamento);
  2. visita odontoiatrica (il dentista identifica la causa della pigmentazione, stabilisce il colore originale, fa una radiografia del dente scolorito. La radiografia serve per controllare la chiusura canalare. Se non è congrua, il canale deve essere ritrattato prima dello sbiancamento);
  3. applicazione del gel sbiancante nella camera pulpare (la camera pulpare viene aperta con fresa, viene inserito il gel sbiancante. Il dente viene chiuso con otturazione provvisoria fino alla prossima seduta – mediamente tra 3-5 gg). Se il risultato raggiunto dopo la prima seduta non è soddisfacente, si cambia il gel sbiancante e il dente viene nuovamente chiuso con un’otturazione provvisoria;
  4. raggiunto il risultato soddisfacente, la camera pulpare viene definitivamente pulita, e viene chiusa nuovamente con otturazione provvisoria, perché quella permanente può essere applicata soltanto dopo circa 14 gg.  Questo periodo è necessario per vedere il colore del dente stabilizzarsi, e le molecole del pigmento decomporsi totalmente.  Dopo due settimane circa il dente viene definitivamente chiuso con un’otturazione permanente oppure con un intarsio (in ceramica).
  5. al termine della procedura dello sbiancamento si effettua la seduta di fluoroprofilassi.
  6. il dente devitalizzato si apre dalla parte palatale o linguale, non visibile;
  7. si applica un’agente sbiancante (perossido d’idrogeno);
  8. l’apertura viene chiusa con un’otturazione provvisoria;
  9. questo procedimento viene ripetuto due-tre volte a distanza di una settimana fino ad ottenere il risultato desiderato;
  10. ottenuto il grado di sbiancamento desiderato/soddisfacente, l’apertura posteriore si chiude definitivamente con una otturazione estetica in composito.

Possibili effetti collaterali

  • La informiamo che alcuni pazienti possono avvertire sensibilità, in particolare a carico dei denti inferiori, di entità più o meno lieve, immediata o dopo alcune ore dal trattamento professionale.Per la sua tranquillità, la informiamo che questa sensibilità è comunque temporanea e reversibile nel giro di poche ore dalla fine del trattamento professionale.
  • Questa sensibilità può essere attenuata o eliminata con l’utilizzo di dentifrici specifici desensibilizzanti e acqua tiepida o evitando di assumere cibi troppo caldi o troppo freddi, cibi o soluzioni ipertoniche o acide (aceto, agrumi…)

Sbiancamento domiciliare

Un vantaggio delle soluzioni fai-da-te dello sbiancamento dentale è il costo contenuto.  Tra i metodi più diffusi sono:

  • Dentifrici sbiancanti abrasivi.  L’azione sbiancante si basa sull’effetto abrasivo del dentifricio durante lo spazzolamento, si eliminano le macchie più superficiali.  Utilizzo eccessivo o incorretto di dentifrici abrasivi può danneggiare i denti in quanto può abradere lo smalto dentale, e portare in conseguenza ad ingiallimento dei denti.
  • “Rimedi della nonna”:  strofinamento di foglie di salvia fresche, polpa di fragole, o bucce di limone.  Molti pensano che questi interventi sono innocui perché naturali.  Invece è meglio non ricorrervi spesso in quanto questi soluzioni possono dare fastidi legati alla loro acidità.

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