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Come si sviluppa la Parodontite?

Curare Parodontite laser

Con avanzamento della malattia le tasche parodontali diventano più profonde e adesso interessano anche i tessuti duri del parodonto: cemento radicolare e l’osso alveolare diventando una minaccia alla stabilità del dente. La Parodontite porta (se non si interviene tempestivamente) alla perdita dei denti.

La normale profondità del solco gengivale è 2/3mm circa, ed esso termina con un attacco formato da tessuto epiteliale nel punto d’incontro tra corona e radice del dente.  Nel solco si accumula la placca batterica.  In caso se la placca batterica non viene rimossa essa diventa la causa dell’infiammazione, che distrugge questo attacco e lo sposta più in fondo.  Quindi il solco gengivale diventa più profondo ed a questo punto si chiama tasca parodontale (una formazione patologica).  La placca si accumula e rimane chiusa dentro la tasca gengivale, arricchendosi di batteri e danneggiando il parodonto (sostegno della radice del dente).

Applicazione del Laser in Parodontologia

Negli ultimi dieci anni si sono fatti molti studi dell’applicazione del laser nella parodontologia.  Dalla letteratura si evince che ci sono molti vantaggi nell’utilizzo di questa tecnica, in particolare:

  • la possibilità di utilizzare fibre sottilissime con diametro di 300 µm che possono arrivare dentro le tasche gengivali che altrimenti sono difficilmente accessibili;
  • la possibilità di irradiare ed eliminare i batteri ed un sottile strato della gengiva infiammata;
  • “vaporizzazione” dei batteri e dello sporco dentro la tasca gengivale con un impulso molto delicato che è meno dannoso per il paziente e che, a volte, permette di operare senza utilizzare anestesia (questo dipende dalla profondità delle tasche gengivali e dalla sensibilità del paziente)

Con il laser è più semplice e meno dannoso per il paziente penetrare nella tasca gengivale.  Durante l’intervento la zona infiammata all’interno della tasca gengivale viene irradiata con il laser per decontaminare ed eliminare batteri e germi e per procurare un effetto antiinfiammatorio nella zona trattata.

Già dopo i primi trattamenti delle gengive con laser diminuisce il sanguinamento, mobilità dei denti, si riduce la profondità delle tasche gengivali. Scompare anche l’alito cattivo.

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