Odontoiatria pediatrica

La salute orale e la prevenzione nei bambini

Odontoiatria pediatricaI primi denti dei bambini compaiono dall’età di 6 mesi, questi vengono definiti “decidui” o “da latte” e verranno sostituiti con quelli “permanenti” dall’età di 6 anni circa (evento soggettivo e variabile per ogni bambino).  Il passaggio dai 20 denti decidui (da 6 mesi a 6 anni) ai 32 denti permanenti (dai 12 anni in poi) comprenderà una fase mista, che copre il periodo dai 6 ai 12 anni.

Le problematiche che possono insorgere in età pediatrica sono la carie e le malposizioni dentarie, patologie che attraverso una corretta prevenzione si possono affrontare con semplici passi.

Le carie

La formazione della carie può essere prevenuta attraverso:

  • Corretta igiene alimentare. I genitori hanno il compito di incentivare abitudini alimentari sane ed equilibrate prediligendo l’assunzione di frutta e verdura ed evitando quella di merendine, bibite e snack dolci e appiccicosi. Gli zuccheri, infatti, contenuti nei dolci e nelle bevande, sono la causa principale della formazione di carie gravissime e dolorose. Evitare di somministrare al bambino, quindi, alimenti e bevande zuccherate fuori dai pasti principali o abituarlo ad essere premiato o consolato con dolci. Nel bambino piccolo, poi, è fortemente sconsigliato intingere il ciuccio o la tettarella del biberon nel miele o in altre sostanze dolci. È possibile la somministrazione del biberon nelle ore notturne, se questo aiuta il sonno, con il solo contenuto di acqua.
  • Corretta igiene orale. Il corretto spazzolamento dei denti previene la gengivite. Lo spazzolamento dei denti deve avvenire almeno due volte al giorno o comunque dopo ogni pasto e soprattutto dopo aver mangiato cibi dolci e appiccicosi. Fin dai primi mesi di vita fino alla comparsa dei denti da latte (0-3 anni circa) i genitori devono detergere e strofinare delicatamente le gengive del bambino con una garzina umida. Nel bambino dai 4 ai 5 anni, invece, il bambino inizia a spazzolarsi i denti sotto la supervisione dei genitori fino all’acquisizione di una manualità adeguata attraverso l’ausilio di uno spazzolino a setole morbide di piccole dimensioni e una piccola quantità di dentifricio al fluoro iniziando dalla parte interna a quella esterna dei denti sia superiori che inferiori senza dimenticare di pulire la lingua.
  • Fluoroprofilassi. Il fluoro rinforza la struttura cristallina dei denti e li aiuta a proteggersi dalla carie e dalla placca batterica favorendo la remineralizzazione dello smalto e svolgendo un effetto antimicrobico. Il fluoro è presente in molti alimenti, come il pesce e la verdura, e in alcune bevande come il tè e i succhi di arancia e limone, ma la quantità di fluoro di cui abbiamo bisogno ogni giorno è superiore a quanto ne riusciamo ad accumulare attraverso i cibi. La fluoroprofilassi ossia l’assunzione per bocca di fluoro può iniziare dal terzo mese di gravidanza con la somministrazione alla madre di 1 mg al giorno. Dai 0 ai 6 mesi è possibile somministrare 0.25 mg al giorno o continuare la somministrazione di 1 mg al giorno alla madre che allatta. La somministrazione di fluoro per bocca (in gocce o in compresse) è raccomandata per tutti bambini dai 6 mesi ai 3 anni. La somministrazione di fluoro per via topica ossia attraverso l’uso di dentifricio a basso contenuto di fluoro è raccomandata dai 3 ai 6 anni, due volte al giorno. La quantità di dentifricio raccomandata per i bambini sotto i 6 anni deve essere minima, pari alla grandezza di una lenticchia. Perché il corretto dosaggio sia rispettato è indispensabile la supervisione di un adulto; in nessun caso il dentifricio dovrà essere lasciato all’uso autonomo del bambino. Dopo i 6 anni, l’uso di un dentifricio contenente fluoro due volte al giorno è di fondamentale importanza nella prevenzione della carie e può costituire l’unica forma di fluoroprofilassi.
  • Sigillature dei solchi. A circa 6 anni di età gli incisivi decidui vengono sostituiti da quelli permanenti ma soprattutto erompono in arcata i primi molari permanenti, i quali per la loro morfologia sono particolarmente a rischio carie e sono complessi da detergere durante le manovre di igiene orale. La prevenzione della carie dei solchi dei molari permanenti può essere effettuata pertanto con la tecnica della sigillatura che consiste nella chiusura meccanica di quelle irregolarità dello smalto dentario presenti principalmente su molari e premolari e in alcuni casi sulla superficie interna degli incisivi superiori attraverso principalmente l’uso di materiali resinosi. Le sigillature sono indicate per tutti i bambini. La loro efficacia nel prevenire la carie è massima se vengono effettuate nei 2 anni successivi alla comparsa dei denti e la loro integrità va controllata ogni 6-12 mesi.
  • Controlli periodici dal dentista e dall’igienista dentale. E’ consigliabile che la prima visita odontoiatrica venga fatta a completamento della dentizione decidua (3-4 anni) indipendentemente dalla presenza o meno di problematiche dentali. Durante la prima visita il dentista si occupa di spiegare al bambino e ai genitori i principi fondamentali della prevenzione primaria per scongiurare il rischio di carie.

Malposizioni dentarie

Le malposizioni dentarie e malocclusioni (alterato combaciamento dei denti delle due arcate dentarie) possono essere causate da cattive abitudini (l’uso del ciuccio, il succhiamento del dito, la respirazione orale e la deglutizione infantile). Le malposizioni dentarie devono essere individuate precocemente in quanto una chiusura dentaria stabile, funzionale ed esteticamente armonica è fondamentale per la salute orale. I principali obiettivi del trattamento ortodontico sono: una funzione masticatoria efficiente, un corretto allineamento dei denti e una buona estetica del sorriso e del viso. I fattori che causano le malocclusioni sono numerosi e associati. Essi possono essere ereditari e ambientali. Quelli ereditari sono l’affollamento dentario, i diastemi interdentali (spazi tra i denti), i denti soprannumerari, le agenesie (mancata formazione del dente), crescita parziale delle ossa mascellari. Tra i fattori ambientali si possono annoverare le abitudini viziate, la posizione anomala della lingua, la respirazione orale, i traumi ai denti e al viso, la perdita prematura dei denti decidui o permanenti.

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