Leggi la pagina che descrive le indicazioni a questo trattamento e le possibili soluzioni riabilitative: Implantologia dentale.

Come viene programmato un’intervento di implantologia dentale? E’ lungo? E’ doloroso? Queste sono le domande che si chiede un paziente prima di sottoporsi ad una terapia implanto-protesica.

La programmazione di una riabilitazione implanto-protesica può avvenire solo dopo attenta valutazione diagnostica, clinica e radiografica.  Dopo un’accurata anamnesi e visita del cavo orale il Dottore Le richiederà tutta la documentazione necessaria per programmare correttamente il suo percorso riabilitativo.

L’inserimento dell’impianto prevede l’anestesia del sito, incisione e lo scollamento dei tessuti molli (gengiva), la preparazione dell’alloggiamento osseo dell’impianto, l’inserimento dell’impianto ed, infine, il posizionamento di punti di sutura.

Inserimento dell’impianto

In caso di utilizzo di una tecnica monofasica, l’impianto è esposto subito nel cavo orale.  Invece, in caso di utilizzo di una tecnica bifasica l’impianto viene dapprima coperto dalla mucosa e solo dopo un adeguato tempo di guarigione viene esposto nel cavo orale.  In pazienti selezionati ed in casi particolari, l’inserimento dell’impianto può avvenire anche senza incisione e scollamento dei tessuti molli.

Durante o dopo l’intervento sentirò il dolore?

I farmaci anestetici locali normalmente utilizzati dall’odontoiatra per questo tipo di procedure sono generalmente efficaci nel controllo del dolore durante le fasi operatorie.

Nel decorso post-operatorio possono manifestarsi alcuni effetti indesiderati:

  • modesto dolore controllabile con terapia anti-infiammatoria;
  • gonfiore nel 2°-3° giorno dopo intervento (di entità e durata dipendenti dal tipo di intervento specifico);
  • minima limitazione della funzione masticatoria.

Tali effetti sono di norma facilmente controllati da una comune terapia farmacologica antinfiammatoria.

Applicazione della protesi

In relazione alla qualità ossea presente ed alle tecniche chirurgiche messe in atto si attende un congruo periodo di tempo per il raggiungimento dell’osteointegrazione (tre-sei mesi) prima di applicare la protesi.  In pazienti selezionati, in presenza di alcune condizioni cliniche specifiche l’impianto può essere protesizzato più precocemente o anche contestualmente al suo inserimento (protesizzazione immediata).

Testo a cura di Meridol

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